Il 30 Dicemre 2021 alle ore 16:00 presso la sala D.M. Corso Umberto I° San Fele (PZ) si terrà la presentazione del libro DISABILITA' ED INCLUSIONE SOCIALE : UNA SFIDA COMUNE
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martedì 28 dicembre 2021
DISABILITA' ED INCLUSIONE SOCIALE : UNA SFIDA COMUNE
Il 30 Dicemre 2021 alle ore 16:00 presso la sala D.M. Corso Umberto I° San Fele (PZ) si terrà la presentazione del libro DISABILITA' ED INCLUSIONE SOCIALE : UNA SFIDA COMUNE
giovedì 2 dicembre 2021
RETE FOGNANTE A SAN FELE ANNO 1933
La prima rete fognante a San Fele venne costruita nel 1933,
quando entrarono in funzione le prime fontane pubbliche che distribuivano
l'acqua per il paese...La foto rappresenta le autorità locali con la madrina
sig.na Lucia Caputi intorno al fontanino del quartiere di Santa Lucia per
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domenica 14 novembre 2021
Les Mées, i Penitenti, il villaggio e il panorama
Tra Sisteron e Manosque,
nel cuore di una zona ricca di ulivi vicino al villaggio di Les Mées,
si erge un'imponente massa di pietra il cui aspetto evoca una
processione di personaggi incappucciati. Uno “scherzo” della geologia che,
come spesso accade, dalle sue stranezze – si pensi, sempre in Provenza,
alle démoilselles coiffées di Bédoin e di Pontis – fa nascere
leggende che si tramandano nei secoli.
lunedì 8 novembre 2021
C’era una volta il Monastero dei monaci PENTITI sul lato sinistro del TORRENTE BRADANO.
Il terremoto del 1980, che ha completamente raso al suolo il Monastero (A.N.1890, ma non è esclusa una sua precedente frequentazione) provocando danni materiali e soprattutto immateriali riguardanti l’aspetto emotivo.
Il monastero dei
monaci penitenti è un tipo di vita spirituale che si protegge contro le tante
tentazioni della vita quotidiana, immergendosi nella preghiera, nel pentimento
e nel digiuno.
Il monastero spiccava in
mezzo a una valle solcata dal torrente Bradanello, cosparsa di vigneti, di
piccole dimensioni, arricchiti da alberi da frutta(ciliegi, fichi, noci,
noccioli, gelsi,etc.)..punteggiata da qualche "casino" e da piccoli
rifugi per potersi riparare da eventuali calamità atmosferiche. Le viti non
erano disposte in filari, ma in gruppi di tre-quattro e sorrette da canne
conficcate nel terreno.
Dopo la vendemmia , restava
nella campagna uno stupore vuoto, come dopo un saccheggio,
la valle si tingeva di caleidoscopici gradazioni di colori creando uno
spettacolare gioco fantasmagorico, magico, religioso che lasciava intravedere
l'intervento di un grande pittore: il Dio dell'universo.
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domenica 7 novembre 2021
LA PRESENZA DELLA LONTRA NEL BACINO DEL FIUME OFANTO
La popolazione della Lontra eurasiatica (Lutra lutra Linnè,
1758) durante questo secolo si è notevolmente rarefatta. E’ stata considerata
dalla legge italiana fino al 1971, “animale nocivo” liberamente abbattibile,
per questo motivo è stata legalmente protetta dal 1976. Attualmente risulta il
mammifero terrestre più minacciato d’Italia, inserito nella lista rossa dell’
IUCN (1988). Nel fiume Ofanto la sua presenza è riferibile agli studi di
Pennacchioni G., Canu A., Loy A. e Racana A. nel 1986 e di Prigioni C. in suoi
successivi lavori, che davano la lontra distribuita limitatamente ad alcuni
tratti del medio-alto corso. Succesivamente Vorrasi A. (1996) ne ha appurato la
presenza stabile nella fiumara di Atella, affluente dell’Ofanto. Sono state
effettuate recentemente alcune indagini sul campo per verificarne la presenza,
a distanza di 15 anni dalle ultimi segnalazioni nel Fiume Ofanto (Pennacchioni,
1986). L’esiguo numero di siti positivi dei precedenti rilievi faceva supporre
la presenza di una popolazione estremamente ridotta e sull’orlo della
scomparsa. Per tale motivo si è iniziato un programma di ricerca su due linee,
basato anche su conoscenze regresse degli autori ed esperienze derivanti da
monitoraggi non metodici effettuati dalla LIPU dal 1986 sull’habitat fluviale
in esame; da un lato si è puntato alla verifica della presenza e distribuzione
della specie e dall’altro allo studio della salute del Fiume Ofanto, valutando
l’evoluzione di alcuni determinanti aspetti negli ultimi anni, con particolare
attenzione al funzionamento degli schemi idrici che ne sfruttano le acque. In
tale contesto è emersa la notevole, quanto vulnerabile, biodiversità legata al
bacino dell’Ofanto e la presenza nidificante di alcune specie di uccelli rare e
minacciate (Lanario, Biancone, Nibbio reale)
sabato 6 novembre 2021
Cascate di San Fele
Quelle di San Fele come tante altre cascate, si sono formate lungo i corsi dei fiumi perché, in un tratto del loro corso, la parte del terreno su cui scorrono è meno resistente all’erosione rispetto alla parte più a monte; con l’andare del tempo si forma un dislivello .
Il torrente Bradano scorre
nelle prossimità di San Fele, per arrivare alle cascate si
prende la strada San Fele-Rapone,passando da via Umberto,e dal
Calvario.Dopo circa 2 km dall'uscita da San Fele …
Le cascate sono certamente tra i luoghi più magici da scoprire durante un’avventura all’aria aperta. Per aiutarti a pianificare la tua prossima escursione abbiamo selezionato le cascate più belle nei dintorni di San fele. Consulta FOTO e suggerimenti relativi a ciascuna cascata e pianifica il tuo percorso!
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-GOLA DEL TORRENTE BRADANO – San Fele
CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE APERTO
In sessione straordinaria d’urgenza, per il giorno 11-11-2021 alle ore 16:00, in prima convocazione ed in seconda convocazione per il giorno 12-11-2021 alle ore 16:00, in presenza presso la palestra comunale.
L’ampliamento sarà realizzato con un edificio ad un piano
dotato di patio interno che divide la scuola primaria dalla scuola secondaria.
L’ingresso, unico per entrambe le scuole è preceduto da un ampio spazio aperto
che crea una piazza per il gioco e per la socializzazione che può essere usata
anche in orario extrascolastico.
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