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martedì 15 aprile 2014

L’opera seconda di Papaleo a “Cinema senza Barriere®”

Sarà infatti “Una piccola impresa meridionale”, piacevole commedia di equivoci e colpi di scena, diretta lo scorso anno da Rocco Papaleo, ad animare il nuovo appuntamento della rassegna “Cinema senza Barriere®” – servizio culturale rivolto alle persone con disabilità della vista e dell’udito – in programma questa sera, 14 aprile, a Milano e domani sera, 15 aprile, a Roma
"Una piccola impresa meridionale": Rocco Papaleo e Riccardo Scamarcio
Rocco Papaleo e Riccardo Scamarcio in una scena di “Una piccola impresa meridionale”
Nuovo doppio appuntamento, a Milanoe a Roma, per Cinema senza Barriere®, la rassegna cinematografica accessibile a tutti, ideata dall’AIACE di Milano (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai) e sostenuta negli anni dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La pellicola di questa volta sarà Una piccola impresa meridionale, opera seconda di Rocco Papaleo, diretta nel 2013 dopo il successo di Basilicata coast to coast, e interpretata dallo stesso Papaleo, oltreché, tra gli altri, da Giuliana Lojodice, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum e Claudia Potenza.
Cinema senza Barriere®, lo ricordiamo, è un servizio culturale rivolto alle persone con disabilità della vista e dell’udito, cui la visione dei film viene resa possibile grazie all’audiocommento e alla sottotitolazione di pellicole normalmente distribuite in sala.
La parte tecnica del progetto è curata dalla Società Raggio Verde di Roma e da EVM Service, con la consulenza dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e dell’ENS di Milano (Ente Nazionale dei Sordi).
Mentre a Milano l’iniziativa si avvale del contributo dell’Assessorato Provinciale alla Cultura e di quello allo Sviluppo Economico, alla Formazione e al Lavoro, attraverso il Piano Emergo, nella Capitale il sostegno arriva dalla Regione Lazio e il patrocinio dal Comune di Roma e dall’ADV (Associazione Disabili Visivi).
L’appuntamento con Una piccola impresa meridionale è quindi per questa sera, 14 aprile, aMilano (Sala Alda Merini, Spazio Oberdan della Provincia di Milano, Viale Vittorio Veneto, 2, ore 20) e domani, 15 aprile, a Roma (Cinema dei Piccoli, Viale della Pineta, 15, ore 18.45).
Da segnalare infine che anche le persone non disabili potranno provare la visione audiocommentata del film, prenotando cuffia e mascherina oscuraocchi, anche se naturalmente la priorità verrà data ai fruitori non vedenti. (S.B.)
Per ulteriori informazioni e approfondimenti: pressoffice@scrittoio.net.
BY SUPERANDO.IT

venerdì 28 febbraio 2014

Comune di San Fele:"MODERNO BORGO"


Mappa Regionale - Fotografie di San Fele

Il moderno borgo di San Fele è incastonato tra le cime del Monte Torretta e Monte Castello e si affaccia sulla Valle di Vitalba. Il Comune comprende la frazione di San Fele e otto piccole frazoni o frazioni: Agrifoglio, Armatieri, Difesa, Cecci, Montagna, Pierno, Masone e Signorella. In tutto il Comune comprende circa 95 chilometri quadrati ed ha una popolazione di circa 3800 persone. Il Comune si trova nello Stato italiano della Basilicata nella provincia settentrionale di Potenza.La regione locale viene indicato come il Volture che comprende l'angolo nord-ovest della provincia di Potenza.
Le strade di San Fele
Anche se oggi il villaggio è lontano dai centri commerciali d'Italia, il Comune ha al suo angolo n conosciuta come Crocelle Pass. Questo passaggio suord-est una caratteristica terrad attraverso le montagne dell'Appennino era, nei tempi antichi e attraverso il Medioevo, un connettore tra la città portuale italiana occidentale di Salerno e la città portuale orientale di Bari.Come tale il villaggio si estende su un antichissimo percorso commerciali, così come su una delle rotte Pilgrim / crociate in Terra Santa. Alcuni degli elementi più antichi della storia e dell'architettura del villaggio riflettono le attività connesse con la sua posizione in quei tempi antichi.
Geograficamente il villaggio si trova a circa 35 miglia a est di Salerno. Il settore principale è l'agricoltura, in particolare, la pastorizia. Vino locale e formaggi sono fatti lì e sono esportati sotto il marchio regionale di Volture. Mt. Volture è un grande vulcano spento che può essere visto da San Fele e che domina lo skyline della regione. La regione è geologicamente attivo e spesso soggetta a terremoti. Il villaggio ha una storia tragica associata a diversi terremoti gravi, tra cui quello che ha colpito nel 1980. Sorgenti termali e d'acqua di alto contenuto di minerali sono comuni nella regione.
Una piccola parte del Comune viene assunta come parte di un parco nazionale più grande. Questa zona è abbastanza mozzafiato nella sua bellezza naturale, e si trova in netto contrasto con l'immagine molte persone hanno del paesaggio del sud Italia. All'interno del parco, il visitatore può intravedere ciò che la regione sembrava prima che fosse disboscata e perché gli antichi romani chiamavano la regione Lucania. Le foreste lussureggianti fitti sono dominati dalla quercia, acero, faggio e pino mugo dando al visitatore la sensazione di essere nelle zone boschive dei Monti Sourland a Princeton occidentale e Hopewell nel New Jersey. Anche i nativi visitatori italiani meridionali tendono a rispondere in sorpresa quando si incontrano queste foreste, spesso indica che si sentono in Austria non sud Italia. I turisti possono godere tutto l'anno escursioni, equitazione e la caccia nel parco con i permessi appropriati. Autunno fogliame è molto colorato e la regione e grazie alla sua elevazione sperimenta quattro stagioni, tra cui s occasionaliChiesa di Santa Maria di Pierno.ora.
Gli sforzi per attirare attività turistiche al Comune è appena iniziata. Allo stato attuale, strutture alberghiere, mentre disponibili sono limitati. Gli sforzi per ampliare le sistemazioni sono in corso. Il terminale di trasporto di massa più vicina rimane la stazione ferroviaria a Bella, ma non esiste il trasporto pubblico per portare il viaggiatore le 15 miglia di montagna a San Fele.
La festa della Madonna di Pierno che si celebra nel mese di agosto ha attirato molti visitatori al villaggio per gli ultimi 800 anni. Tuttavia la Chiesa, parti delle quali risalgono al 1189, è stato danneggiato nel 1980 e solo di recente ha parzialmente riaperto. Proseguono i lavori sul resto della chiesa ei resti dell'abbazia allegato. Gli scavi di tombe risalenti al 13 ° secolo, sono in corso presso il sito della chiesa.

Nomi familiari
Nella frazione di San Fele ha raggiunto il picco nel 1850. Da quel momento ogni censimento condotto, compreso l'ultimo del 2000, ha registrato una perdita netta di popolazione. Nel censimento del 1850 la popolazione di San Fele è stato registrato a più di 10.000 persone. L'attuale popolazione del villaggio, che sorge a 3800, solo riflette in parte l'entità dell'emigrazione nel corso dell'ultimo secolo e mezzo. Oggi, i quattro maggiori concentrazioni di discendenti San Fele da quella emigrazione che risiedono in gran parte in New Jersey, New York, Sud America e Australia, tutti hanno una popolazione di gran lunga superiore a quella che ora è residente nel villaggio. In realtà, le popolazioni discendenti di San Felese in Western New York e New Jersey combinati sono circa cinque volte quella del paese attuale.

Sulla base di San Fele liste cognome genealogiche disponibili sul web ci sono circa duecento cognomi associati con il villaggio. Record Village di matrimoni, nascite, decessi, e anche le occupazioni sono abbastanza buone e risalgono a centinaia di anni. Per coloro che sono interessati alla ricerca di antenati tuttavia, è importante per rendere la vostra inchiesta in italiano. Molti cognomi di famiglia sono identificati come nobile, relativo torna alla professione originaria della fortezza dai Longobardi e Normanni a partire dal 11 ° secolo.
Fonte da Thomas Frascella

Il silenzio di Renzi

Nei discorsi di insediamento o subito dopo, i premier precedenti facevano qualche accenno e promessa (mai mantenuta) ai pensionati. Renzi non ha neppure sfiorato l’argomento. D’altronde, chi fra loro guadagna dai 2000 euro in su è considerato ricco ed essendo solo un peso, è giusto che venga tartassato sia sulla pensione che sui risparmi...

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domenica 16 febbraio 2014

Paisà…a San Fele, la guerra non è mai finita…E tu che ne pensi ?

Lo sciacallaggio dopo e durante la guerra 

a San Fele.

A centinaia abbandonano ciò che fu il loro 

paese,ma dove si fermeranno?

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martedì 28 gennaio 2014

Bando per il reclutamento del personale per l'insegnamento nei corsi di Lingua e cultura italiana (A.L.I.A.S.)

Avviso Pubblico
Il progetto A.L.I.A.S. (Apprendimento Lingua e Cultura Italiana Allievi Stranieri) che, proposto dal Beneficiario Capofila, ossia dal Dipartimento Salute, Sicurezza e Solidarietà Sociale della Regione Basilicata, è finalizzato a realizzare interventi utili alla diffusione della conoscenza della Lingua e cultura italiana degli stranieri presenti in Basilicata.

Le domande, in busta chiusa, devono pervenire a questa Direzione Generale al seguente indirizzo : Al Coordinatore Generale PROGETTO ALIAS - Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata - Piazza delle Regioni, snc - 85100 Potenza, a mezzo raccomandata a mano o postale, entro le ore 14.00 del giorno 06/02/2014.

domenica 15 dicembre 2013

Al dino's family mobile restaurant lo Chef Armin

ECCO IL COMUNICATO
 Lo chef Armin insieme ai colleghi della 2°A e della 2°B presenta il pranzo conviviale del 14 dicembre 2013 — presso Como Centro Studi CASNATI "ALBERGIERO" Istitutto Gianni Brera.

L'Antipasto
PARMIGIANA DI MELANZANE


ILPRIMO:
Ravioli di baccala mantecato con crema di patate al timo

IL SECONDO:
Arrosto di vitello ripieno di castagne
ILDOLCE:

Tortino tiepido di castagne con salsa al cioccolato



venerdì 29 novembre 2013

Disoccupazione 2013 in Basilicata: Nun nge só nuvetà mico mije" (Non ci sono novità amico mio)

«Movimento Giovani Inoccupati Visibili -MoGIV- (foto):
Tasso di disoccupazione 2005 in Provincia di Potenza 12,3»

«La Basilicata è la regione italiana con il più alto tasso di disoccupazione under 24»


LEGGI >> «Un nonno della IUniScuola coordina il Mo.G.I.V.»


La Basilicata è la regione italiana con il più alto tasso di disoccupazione under 24.
 Lo si evince dal rapporto di Confartigianato redatto dopo un’attenta analisi dei dati rilevati dall’Istat e riferiti all’anno 2010. 
La Lucania con un tasso pari al 42%, nella fascia di età compresa tra i 15 ed i 24 anni, guarda dall’alto tutte le regioni d’Italia in una graduatoria che nelle prime sei posizione propone l’intero sud dello stivale; al secondo posto con un tasso del 41,9% vi è di fatto la Campania, seguita da Sicilia con il 41,3, Calabria con il 39, Sardegna con il 38,8 e Puglia con il 34,6%. Una situazione di sicuro sconcertante e che non permette di guardare al futuro con ottimismo, ma anzi convince ulteriormente i giovani lucani a lasciare la regione soprattutto se si considera che il nord Italia vive una condizione più florida: basti pensare che il Trentino Alto Adige è in coda alla classifica con una percentuale del 10,1, preceduto dalle Marche con il 15,7%, dalla Valle d’Aosta con il 16,7, dal Friuli Venezia Giulia con il 18 e dal Veneto con il 19,1%. Dati questi più confortanti ma che nel complesso non permettono all’Italia di mantenere il record negativo in Europa per la disoccupazione giovanile: sono 1.183.000 gli italiani under 35 senza lavoro mentre il tasso di disoccupazione under 24 è del 29,6% rispetto al 21% della media europea. Tra il 2008 e il 2011 gli occupati under 35 sono diminuiti di 926.000 unità; a livello nazionale la disoccupazione delle persone fino a 35 anni si attesta al 15,5%, mentre per l’intero Mezzogiorno la situazione è molto più preoccupante con un tasso che sale al 25,1%, per un totale di 583.000 giovani senza lavoro, mentre per gli under 24 la percentuale è del 38,8 contro una media nazionale del 27,8. E nella classifica della disoccupazione under 35, la Basilicata continua a distinguersi, chiaramente in negativo, e si piazza al terzo posto con una percentuale del 26,7, preceduta soltanto dalla Campania con il 27,6 e dalla Sicilia con il 28,1%. Un contesto evidentemente critico che non però riguarda solamente i giovani: giungono segnali negativi infatti anche dal mondo degli inattivi tra i 25 e i 54 anni la cui quota arriva al 23,2%, a fronte del 15,2% della media europea.
 FONTE   Trm Radiotelevisione del Mezzogiorno.