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mercoledì 12 ottobre 2016

Avviso pubblico di mobilità ex art. 30, Decreto Legislativo 165/2001 per la copertura di numero 02 posti di Istruttore Amministrativo / Informatico, Cat. C1, part- time al 50% a tempo indeterminato

                     
   
                <Presentazione delle domande di partecipazione>
<La domanda di partecipazione alla procedura, redatta in carta semplice, dovrà essere presentata entro e non oltre il 07/11/2016 secondo una delle seguenti modalità:
- a mano, presso il Protocollo dell’Ente – Via Mazzini, 9 – 85020 San Fele (PZ)>

                                          C O M U N E D I S A N F E L E
                                              PROVINCIA DI POTENZA
                                     SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA
BANDO PUBBLICO DI MOBILITÀ VOLONTARIA ESTERNA AI SENSI
DELL’ART. 30 DEL D.LGS. 165/2001 PER LA COPERTURA DI N.2 POSTI
DI ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO/INFORMATICO - CATEGORIA
GIURIDICA C1 POSIZIONE ECONOMICA C1 – CONTRATTO A TEMPO
INDETERMINATO PART TIME 50%.
IL RESPONSABILE DEL SETTORE
Richiamate:
 la deliberazione di Giunta Comunale numero 38 del 19/04/2016 avente ad
oggetto: “Rideterminazione della dotazione organica”;
 la deliberazione di Giunta Comunale numero 45 del 28/04/2016 avente ad
oggetto: “Programma triennale fabbisogno personale 2016 -2018”;
 la deliberazione di Giunta Comunale numero 74 del 26/07/2016 avente ad
oggetto: “Determinazione della Commissione per la stabilità degli enti locali
della seduta del 21/06/2016 – Presa d’atto e indirizzi ai Responsabili
competenti”;
Visto il Testo Unico delle norme sull’Ordinamento degli Enti Locali D.Lgs 267/2000
e ss.mm.ii.;
Visto il D.Lgs 165/2001 e ss.mm.ii;;
Visto il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Regioni ed Enti locali;
RENDE NOTO
È indetta una procedura di mobilità volontaria esterna, ai sensi dell’art.30 del
D.Lgs.165/2001, per la copertura a tempo indeterminato e part-time al 50% di:
- n.2 posti di Categoria Giuridica C, posizione economica C1 con il profilo di
“Istruttore Amministrativo/Informatico”;
- la procedura è riservata esclusivamente ai dipendenti a tempo
indeterminato degli enti pubblici.
L'Amministrazione Comunale garantisce pari opportunità tra uomini e donne per
l'accesso al lavoro e il trattamento sul lavoro, così come previsto dal D.Lgs. n. 198
del 11/04/2006 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna a norma dell’art. 6
della legge n. 246 del 28/11/2005” e dall’art. 57 del D.Lgs. n. 165 del 30/03/2001
“Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni
pubbliche”.
Requisiti
Alla procedura di mobilità possono partecipare tutti coloro che, alla data di scadenza
del presente avviso, sono in possesso dei seguenti requisiti:
- essere dipendente a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione.
- essere inquadrati nella categoria giuridica C posizione economica C1 del CCNL
Regioni - Autonomie Locali, o in categoria equivalente di altri comparti di
contrattazione pubblica, e appartenere al profilo professionale di Istruttore
Amministrativo/Informatico;
- non avere procedimenti disciplinari in corso e/o non aver avuto sanzioni disciplinari
nell’ultimo biennio antecedente alla data di pubblicazione del presente avviso;
- non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali in corso;
- essere in possesso di Diploma di Perito Informatico o perito industriale con
specializzazione elettronica, oppure Diploma di Ragioniere o Perito Commerciale ad
indirizzo informatico od, in alternativa, i medesimi diplomi con attestato
professionale in servizi informativi rilasciato ai sensi della Legge 845/1978, oppure
ancora, quale titolo assorbente qualsiasi diploma di maturità unitamente ad una laurea
ad indirizzo elettronico e/o informatico;
- essere in possesso dell’idoneità psicofisica e nessuna limitazione al servizio
collegata all’espletamento delle mansioni prevista dal profilo di appartenenza che
sarà accertata dal competente Organo Sanitario, al quale è esclusivamente riservato
tale giudizio;
- essere in possesso del nulla osta incondizionato alla mobilità rilasciato dall’Ente di
provenienza, con il quale si autorizza il trasferimento presso il Comune di San Fele
(pena esclusione);
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per
la presentazione della domanda di ammissione alla presente procedura e mantenuti
fino alla cessione del contratto individuale di lavoro. Il difetto dei requisiti prescritti,
accertato nel corso della procedura di mobilità, comporta l’esclusione dalla procedura
stessa e costituisce causa di risoluzione del rapporto di lavoro, ove già instaurato.
Saranno prese in considerazione le domande di lavoratori in servizio a tempo
indeterminato con una esperienza lavorativa, alla data di scadenza del Bando, di
almeno 12 mesi in uguale o analogo profilo professionale, per contenuto, rispetto ai
posti da ricoprire.
L’assunzione, prevista, sarà subordinata all’esito favorevole dell’istruttoria di rito,
nonché all’accertamento dell’idoneità psico-fisica al posto.
Presentazione delle domande di partecipazione
La domanda di partecipazione alla procedura, redatta in carta semplice, dovrà essere
presentata entro e non oltre il 07/11/2016 secondo una delle seguenti modalità:
- a mano, presso il Protocollo dell’Ente – Via Mazzini, 9 – 85020 San Fele (PZ);
- attraverso il servizio postale, indirizzando la domanda all’ufficio Personale del
Comune di San Fele– Via Mazzini, 9 – 85020 San Fele (PZ);;
- a mezzo posta elettronica certificata (PEC), unicamente per i candidati in possesso
di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata personale, al seguente indirizzo:
comune.sanfele@cert.ruparbasilicata.it;
Se si opta per l’invio a mezzo servizio postale o consegna a mano la busta contenente
la domanda deve riportare la seguente dicitura: “Domanda di partecipazione alla
procedura di mobilità per n.2 posti di istruttore Amministrativo/Informatico Cat. C1
– part time 50%”.
Ove il termine scada in giorno festivo questo deve intendersi automaticamente
prorogato al giorno seguente non festivo.
Se si opta per l’invio della domanda attraverso la posta elettronica certificata (P.E.C.)
occorre allegare copia in formato PDF di tutti i documenti prodotti.
Si precisa che non saranno prese in considerazione domande inviate con modalità
diverse da quelle sopra indicate o pervenute successivamente al termine del
07/11/2016.
La domanda di partecipazione alla procedura deve essere sottoscritta dal candidato,
pena la nullità della stessa.
Ai sensi dell’art. 39 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445, la firma non deve essere
autenticata.
Ai sensi del D.P.R. 445/2000 le dichiarazioni rese e sottoscritte nella domanda di
partecipazione hanno valore di autocertificazione; nel caso di falsità in atti e
dichiarazioni mendaci si applicano le sanzioni penali ai sensi dell’art. 76 del citato
D.P.R. 445/2000.
In caso di spedizione tramite Ufficio Postale farà fede il bollo apposto alla data di
spedizione, purché la domanda pervenga prima dell’inizio dei lavori della
commissione esaminatrice.
Non saranno ammesse le domande che non siano firmate in calce dal candidato.
Il Comune di San Fele non assume alcuna responsabilità per la dispersione di
comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito oppure da mancata
o tardiva comunicazione del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, né per
eventuali disguidi postali o, comunque, imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito
o forza maggiore.
Alla domanda dovranno essere allegati:
- un curriculum vitae dettagliato preferibilmente formato europeo;
- il nulla osta incondizionato alla mobilità rilasciato dall’Amministrazione di
appartenenza;
- copia fotostatica non autenticata di un documento d’identità personale in corso di
validità.
- eventuali documenti ritenuti utili ai fini dell’accoglimento della domanda.
Non verranno prese in considerazione le domande prive dei documenti e delle
dichiarazioni richieste.
I dati personali contenuti nelle domande di partecipazione saranno trattati
esclusivamente per finalità connesse all’attivazione della presente procedura di
mobilità. Il trattamento dei dati avverrà nel rispetto degli obblighi di riservatezza e
sicurezza previsti da D.L.gs 196/2003. Responsabile del trattamento dei dati è il
Responsabile dell’Ufficio del Personale.
Ammissibilità delle istanze – Modalità di selezione
Tutte le istanze pervenute entro il termine indicato nel presente avviso saranno
preliminarmente esaminate dall’Ufficio del Personale, ai fini dell’accertamento dei
requisiti di ammissibilità. I candidati ammessi alla procedura di mobilità saranno
invitati a sostenere un colloquio finalizzato alla verifica del possesso dei requisiti
professionali e attitudinali richiesti per il posto da ricoprire, da apposita commissione
esaminatrice.
L’avviso di convocazione sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’ente
www.comune.sanfele.pz.it.
I candidati che non si presenteranno alla selezione saranno considerati rinunciatari
alla mobilità in argomento.
Gli elementi oggetto di valutazione sono i seguenti:
I Criterio dell’anzianità di servizio nella categoria (fino ad
un massimo di 4 punti)
Servizio effettivo prestato nella stessa categoria (qualifica)
corrispondente al posto disponibile
- Punti 0,20 per anno
- Punti 0,016 per mese o
frazione > 15 gg
II Criterio della corrispondenza tra categoria relativa al
posto disponibile e titolo di studio del dipendente (fino
ad un massimo di punti 5). I punti di cui alla lettera a) e b)
non sono cumulabili.
a Titolo superiore a quello attinente alla categoria Punti 5
b Titolo richiesto per l’accesso alla categoria Punti 3
III
Curriculum Vitae (fino ad un massimo di punti 1)
Max punto 1
La Commissione valuterà il colloquio, tenendo conto dei seguenti elementi di
valutazione (max punti 20):
-preparazione professionale specifica;
-grado di autonomia nell’esecuzione del lavoro;
-conoscenza di tecniche di lavoro o di procedure predeterminate necessarie
all’esecuzione del lavoro;
- capacità di individuare soluzioni anche innovative rispetto all’attività da svolgere.
Alla valutazione dei titoli, dell’anzianità di servizio, del curriculum e del colloquio sarà attribuito un punteggio complessivo massimo di punti 30.
La graduatoria esplica la sua validità unicamente nell’ambito della presente procedura ed esclusivamente per il numero di posti espressamente indicati nel presente avviso e sarà subordinata all’esito negativo della mobilità esperita ai sensi dell’articolo 34-bis del Decreto Legislativo 165/2001.
La partecipazione ad una successiva procedura di mobilità presuppone la presentazione di una nuova domanda.
Si ricorda che, prima di procedere all’eventuale assunzione in servizio, sarà verificata la veridicità delle dichiarazioni rese pena la decadenza dei benefici assunti.
Disposizioni finali
L’Amministrazione si riserva la facoltà di prorogare o di riaprire il termine per la presentazione delle domande di ammissione alla procedura, nonché di modificare, sospendere o revocare la procedura stessa per ragioni di pubblico interesse. Infine, si riserva di non dar corso alle mobilità, dandone comunicazione agli interessati, a seguito di sopravvenuti vincoli legislativi e/o finanziari o seguito della variazione delle esigenze organizzative dell’Ente.
Il presente avviso è comunque subordinato alle effettive disponibilità finanziarie nel rispetto della normativa vigente. Per quanto non espressamente previsto dal presente
avviso di selezione valgono, in quanto applicabili,le disposizioni previste dalla normativa vigente in materia.
Ai sensi e per gli effetti della legge 241/90 si informa che il Responsabile del procedimento in oggetto è il Dott. Carlucci Donato, a cui potranno essere richiesti chiarimenti al numero 0976/94611 interno 238.
San Fele lì, 07/10/2016
Il Responsabile
(F.to Dott. Carlucci Donato)

martedì 11 ottobre 2016

Italiani nel Mondo. Cosa dice il rapporto 2016 della Fondazione Migrantes



 <La presenza di originari della Puglia è più corposa in Germania, Svizzera e Francia (prevalentemente dai comuni di Bari, Molfetta e Taranto) mentre le mete preferite dai lucani vedono in cima l’Argentina, la Germania e la Svizzera e i primi tre comuni di origine degli emigrati sono quelli di Marsico Nuovo, San Fele e Potenza.>

Sono milioni i cittadini italiani che vivono all’estero e decine di milioni i discendenti dei nostri connazionali emigrati: è questa una specificità dell’Italia rispetto ai grandi paesi industrializzati.

Di ciò si occupa il Rapporto della Fondazione Migrantes che si avvale della collaborazione con studiosi di diverse provenienze coordinati dal “Dossier Statistico Immigrazione” Caritas/Migrantes. Ieri a Roma è stato presentato l’undicesimo Rapporto “Italiani nel Mondo 2016”.

All’ edizione 2016 del rapporto hanno collaborato 60 autori, dall’Italia e dall’estero, per un totale di 51 diversi saggi.




Le partenze degli Italiani nel 2015

“L’idea da maturare” si legge in copertina “è il passaggio a una nuova civilizzazione in cui il meticciato non significa tradire la propria origine, ma arricchirsi delle opportunità date dal mondo e dalle innumerevoli culture che lo abitano. Con questo pensiero è possibile sia vivere ovunque restando se stessi e mantenendo la propria identità, sia partecipare alla cittadinanza del mondo, al cosmopolitismo. Una partecipazione che coinvolge e non discrimina, guidata dalla solidarietà e dal rispetto reciproco, dove il dialogo e la interrelazione tra le persone diventa l’unico codice di comprensione al fine di un interesse comune”.

I dati aggiornati al primo gennaio 2016 dicono che i pugliesi iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli Italiani residenti all’estero, sono in totale 344.816 mentre i lucani sono 124.214.

In particolare le “quote” per provincia vedono con quasi 100mila persone quelle che provengono dall’area di Lecce (98.390) seguite da quella di Bari (95.811) e da quella di Foggia (67.060). In Basilicata il totale degli iscritti all’Aire vede una netta prevalenza di persone provenienti dall’area del potentino (sono ben 103.524) e solo 20.690 dal materano.

La presenza di originari della Puglia è più corposa in Germania, Svizzera e Francia (prevalentemente dai comuni di Bari, Molfetta e Taranto) mentre le mete preferite dai lucani vedono in cima l’Argentina, la Germania e la Svizzera e i primi tre comuni di origine degli emigrati sono quelli di Marsico Nuovo, San Fele e Potenza.

Nel 2015 sono stati più di cinquemila (5.232) i pugliesi partiti alla volta di altri Paesi, poco meno di mille (912) i lucani

lunedì 10 ottobre 2016

IMU-TASI, Dichiarazione anche online


Semplificazioni su Dichiarazioni IMU e TASI, ufficiale da parte del Dipartimento delle Finanze la possibilità di invio telematico oltre che cartaceo: i dettagli.


La dichiarazione IMU-TASI d’ora in poi potrà essere presentata da enti commerciali e persone fisiche, oltre che in modalità cartacea utilizzando il modello approvato con decreto del MEF del 30 ottobre 2012, anche per via telematica. Lo ha annunciato il Dipartimento delle Finanze con un comunicato del 5 ottobre 2016.
Una forma di presentazione della dichiarazione IMU-TASI EC/PF alternativa a quella cartacea che rappresenta un’interessante semplificazione.

=> Dichiarazione TASI: si usano modelli IMU

Il modulo da utilizzare per la trasmissione telematica della dichiarazione IMU-TASI EC/PF, annuncia il DF, verrà rilasciato il prossimo 17 ottobre 2016 e potrà essere utilizzato per le dichiarazioni IMU-TASI da inviare tramite i canali Entratel e Fisconline messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 30 giugno 2017 e si riferisce alle variazioni dell’immobile intervenute nel corso del 2016.
Ricordiamo che tanto per IMU quanto per TASI, la dichiarazione TASI si presenta solo nel caso in cui siano intervenute variazioni nel possesso dell’immobile e che per entrambi i tributi su utilizza lo stesso modulo (circolare 2DF/2015).
Per gli enti non commerciali ENC è già prevista la sola trasmissione telematica della dichiarazione IMU-TASI.
Fonte: Dipartimento Finanze.


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venerdì 7 ottobre 2016

Referendum: elezione Presidente della Repubblica

Speciale Referedum 4 dicembre: guida al nuovo sistema di elezione del Presidente della Repubblica, potenzialmente più "manovrabile" dalle forze di maggioranza.

La riforma su cui si vota al referendum costituzionale del 4 dicembre prevede un nuovo metodo di elezione del Presidente della Repubblica cambia il quorumnecessario): nelle prime tre votazioni serve la maggioranza qualificata dei due terzi dei parlamentari, dalla quarta alla sesta dei tre quinti dell’assemblea, dalla settima in poi i tre quinti dei presenti.

=> PMI spaccate sul referendum: sondaggi e sentiment

Nuovo quorum

Il nuovo metodo comporta il potenziale rischio di eccessivo accentramento di poteri nelle mani di chi è al Governo, che da fatto ha i numeri per eleggere anche il Presidente della Repubblica visto che, al posto della maggioranza assoluta dei parlamentari richiesta oggi dalla quarta votazione in poi (dall’articolo 83 della Costituzione), dal settimo scrutinio basterebbero i tre quinti dei presenti.

Maggioranza favorita

A fronte di un criterio così elastico (contano i “votanti” e non i “deputati eletti”) è richiesta però una maggioranza più alta, il 60%. Facciamo un esempio su 730 elettori (630 deputati e 100 senatori). La maggioranza assoluta sarebbe pari a 365. Il 60%, ipotizzando che siano presenti tutti gli aventi diritto, è pari a 438. Se però al momento del voto risultano assenti 100 parlamentari bastano 368 preferenze per eleggere il presidente della Repubblica (il 60% dei 630 presenti ). Anche con 100 parlamentari in meno, il numero di voti assoluti necessari per eleggere il presidente è ancora superiore al 50% degli aventi diritto. Se si assentano 150 deputati, i votanti su cui calcolare il quorum del 60% diventano 580, con quorum che scende a quota 348.

Quirinale

Non cambiano solo i quorum parlamentari, ci sono modifiche anche ai poteri del Quirinale: con la nuova legge, può scogliere solo la Camera (e non più anche il Senato, che nella riforma non è più eletto direttamente). La seconda carica dello Stato non è più la presidenza del Senato ma quella della Camera. 

lunedì 26 settembre 2016

IMU ridotta senza denuncia di inagibilità


Il diritto alla riduzione IMU sull’immobile inagibile permane anche in caso di omessa dichiarazione di inagibilità, ad alcune condizioni chiarite dalla sentenza della Corte di Cassazione.



La riduzione IMU per immobile inagibile spetta anche nel caso in cui il contribuente non abbia presentato apposita denuncia di inagibilità, a patto che il Comune fosse già a conoscenza della situazione di inagibilità o inabilità di un fabbricato. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18453/2016.

Nel caso in esame il contribuente aveva applicato la riduzione del 50% dell’imposta, pur avendo omesso di denunciare lo stato di inagibilità al Comune. Questo aveva quindi emesso avviso di accertamento per l’imposta non versata.


Il contribuente si era difeso evidenziando che era in realtà comunque nota al Comune l’effettiva situazione dell’immobile, avendo quest’ultimo negato il permesso edificatorio per la ristrutturazione dell’immobile richiesto nel momento in cui era scaduta la concessione edilizia. Dunque il contribuente non aveva potuto effettuare alcun intervento sull’immobile che era rimasto pertanto inagibile.

La Cassazione ha quindi decretato la permanenza dello stato di inagibilità, che consente una riduzione IMU del 50%, anche se il contribuente non ha presentato esplicita richiesta di usufruire di tale beneficio. La pretesa del Comune non poteva essere avanzata essendo a conoscenza dello stato dell’immobile, confermato dall’istanza di variazione della destinazione da D4 a Unità collabente presentata in precedenza all’Agenzia del Territorio.


La sentenza della Corte di Cassazione risulta in linea con altre pronunce precedenti (cfr. n. 12015/2015).


venerdì 23 settembre 2016

Convocazione consiglio comunale di San fele in sessione Ordinaria, per il giorno 27-09-2016 alle ore 15:30


C O M U N E  D I  S A N  F E L E
Via Mazzini, 10 – 85020 San Fele(PZ)                            Tel: 0976/94611  - Fax: 097694411
pec: comune.sanfele@cert.ruparbasilicata.it                  sito istituzionale:  www.comune.sanfele.pz.it

C.F.  85000910761
P.I.  00232860767

 

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Grottola.michele@pec.it     michelegrottola@libero.it

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

 

Prot. nr. 6398           del 19-09-2016

Ai sig. Consiglieri Comunali

Spett.le Prefettura di POTENZA

Carabinieri Stazione di SAN FELE

Polizia Locale - SEDE

 

Elenco degli argomenti da trattare nella seduta del 27-09-16 alle ore 15:30.

 

OGGETTO : Convocazione consiglio comunale in sessione Ordinaria, per il giorno 27-09-2016 alle ore 15:30, in prima convocazione ed in seconda convocazione per il giorno 28-09-2016 alle ore 15:30.

 

ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO

 

1 ) LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTA PRECEDENTE DEL 18-08-2016 ( dal nr. 47 al nr. 51 ).   

 

2 ) MODIFICA AL PIANO DELLE ALIENAZIONI E DELLE VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI AI SENSI DELLART.58 DEL d.l. N.112/2008 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI NELLA LEGGE N.133/2008 TRIENNIO 2016/2018 ";   

 

3 ) REGOLAMENTO COMUNALE DELLE RIPRESE FOTO - AUDIO-VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE.   

 

4 ) VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2016 - 2018 DI COMPETENZA E CASSA - VARIAZIONE AL D.U.P. 2016 - 2018 - RATTIFICA DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE nr.79 DEL 23-08-2016.    

 

5 ) DELIBERA DI C.C. nr.33 DEL COMUNE DI CONZA DELLA CAMPANIA - PRESA D'ATTO RISOLUZIONE CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSICIATA DEL SERVIZIO DI SEGRETERIA TRA I COMUNE DI CONZA DELLA CAMPANIA E SAN FELE.   

 

6 ) INTERROGAZIONE CONSIGLIERE BENCIVENGA, A RISPOSTA SCRITTA E ORALE SULL'AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE TEMPORANEA DI IMMOBILI COMUNALI IN LOC. POZZO DI NITTI E SULLE AZIONI CHE SI INTENDONO INTRAPRENDERE PER GARANTIRE LE ATTIVITA' RELATIVE ALLA RICREAZIONE TURISTICA.   

 

7 ) MOZIONE CONSIGLIERI : CARRIERO - MASI - FARUOLO E CARNEVALE AVENTE AD OGGETTO: "REVOCA DELIBERA C.C. nr.50 DEL 18-08-2016 - PERMUTA IMMOBILIARE COMUNE DI SAN FELE E DONOFRIO GERARDO".   

 

Il Presidente del Consiglio Comunale

F.to Dott. Michele GROTTOLA

ENEL, MIUR e Lavoro: apprendistato scuola-lavoro

Al via il progetto apprendistato con ENEL, MIUR e Lavoro che
coinvolge 140 studenti per l'alternanza scuola-lavoro: i dettagli.



ENEL, Ministero dell’Istruzione (MIUR) e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali hanno dato il via ad una nuova edizione del progetto di apprendistato scuola-lavoro 2016-2017: «un buon modello di collaborazione tra scuola e mondo del lavoro per migliorare l’occupabilità dei nostri giovani e il loro inserimento nel mondo del lavoro», l’ha definito il ministro del Welfare, Giuliano Poletti.


Il contratto di apprendistato
L’iniziativa prevede l’applicazione sinergica dei provvedimenti introdotti con la Buona Scuola (Decreto interministeriale del 12 ottobre 2015) e il Jobs Act ( Decreto Legislativo 81/2015):


«Promuovere esperienze di successo come questa – ha aggiunto Poletti – contribuisce a diffondere l’uso di questo importante strumento di integrazione tra formazione scolastica ed esperienza in azienda, con il quale vogliamo garantire ai nostri giovani l’acquisizione di un patrimonio di competenze, esperienze e sapere, sempre più essenziale per un sistema economico e produttivo in rapida e continua evoluzione».


Ad essere coinvolti saranno 140 studenti provenienti da istituti tecnici di sette diverse regioni – il “Buccari-Marconi” di Cagliari, l’”E.Scalfaro” di Catanzaro, il “Galilei Sani” di Latina, il “G.Giorgi” di Milano, il “Vittorio Emanuele III” di Palermo, il “J.F.Kennedy” di Pordenone, il “B.Focaccia” di Salerno – che verranno assunti dal Gruppo Enel con un contratto di apprendistato di primo livello attivato in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico 2016/2017.


Durante l’anno scolastico gli apprendisti trascorreranno un giorno a settimana in azienda, svolgendo un programma formativo incentrato prevalentemente sul laboratorio e sulle competenze specifiche richieste. Poi, durante il periodo estivo l’impegno in azienda sarà full time per capire come funziona il mondo del lavoro in un Training on the job durante il quale affiancheranno le squadre operative e applicheranno concretamente le nozioni apprese durante l’anno scolastico, nel rispetto delle competenze acquisite in materia di safety.

Apprendistato formativo: il Sistema Duale


La prima fase del percorso si concluderà al termine del quinto anno di scuola, con il conseguimento del diploma. Quindi, tenuto conto della valutazione di merito del percorso effettuato in azienda, è prevista una seconda fase di apprendistato professionalizzante di un anno. La durata del periodo complessivo di apprendistato sarà di 36 mesi.

L’Amministratore Delegato del Gruppo Enel, Francesco Starace, ha così commentato l’iniziativa:


«Dopo il successo della prima sperimentazione, siamo orgogliosi di presentare il nuovo programma realizzato in sinergia tra Ministeri, istituzioni formative e azienda. Alla base di questa modalità di inserimento ci sono evidenti vantaggi per entrambi gli attori: per l’azienda, che investe sui giovani e sulla loro formazione, in un contesto di occupazione stabile che mira a preservare l’investimento; per gli studenti, che hanno così l’opportunità di svolgere attività formative più allineate all’innovazione tecnologica e alle esigenze del mondo del lavoro, maturando contestualmente una prima esperienza professionale”.Fonte: Ministero del Lavoro   Francesca Vinciarelli -